Ritorno dal futuro: And Soon The Darkness e Game of Death

Sommerso tra le necessità pratiche della chiusura del primo numero di Best Movie International, il ritmo delle mie visioni ultimamente si è molto rallentato. Visioni interrotte, riprese, abbandonante ma (quasi) sempre proiettate al futuro. Qualche riga su due titoli di cui attualmente non si conosce un’eventuale distribuzione italiana.

And Soon the Darkness: remake, remake, remake. Probabilmente non ce ne libereremo mai. Personalmente ho smesso da molto di guardarli con sdegno o pregiudizio. Sono una pratica talmente affermata che la polemica in proposito è ormai scentrata e oziosa. Ci sono, vanno visti. Qui si rifà l’omonimo inglese del 1970 (uscito anche da noi con il titolo Il mostro della strada di campagna) che già di par suo non presentava grandi motivi di interesse. La versione 2010 si attiene al plot originale con due belle ragazze americane alle prese con il maniaco di turno in un villaggio argentino, dove la paura dei fatti avvenuti ha il sopravvento. Il movente però non è l’usuale istinto sadico ma la commercializzazione delle donne nel Sud-America più proibito. Il film è un piccolo bignami del perché chi non ama il genere lo trova ridicolo, con svolgimento inverosimile e snodi svogliati ed impropabili. Peccato perché Marcos Efron manovra ottimamente la grammatica horror, costruendo bene la tensione e valorizzando l’inedito contesto diurno. Amber Heard e Odette Justman però sono lì per solleticare i più classici pruriti voyeristici e funzionano. Il film sta per uscire in Inghilterra, mentre in America è già uscito direttamente per il mercato home video.

Altro film legato al mercato dell’home video americano e consigliato ai duri e puri dell’action di stampo anni ’80 è Game of Death. Spy-story muscolare mediamente truzza che riporta a galla Wesley Snipes nei panni del killer della CIA Marcus Jones costretto a reagire del tradimento dei suoi partners  e a scagionarsi dall’accusa di omicidio e rapina. Regia enfatica ma poco personale di Giorgio Serafini e plot legnoso come Snipes con quel broncio constante sembra voler fornire portata malinconica al suo personaggio, ma finisce per togliergli qualsiasi possibilità d’ironia a un film che ne avrebbe proprio bisogno. Se comunque siete di bocca buona e vi piace il genere un’occhiata ce la potete dare.

Entrambi i film sono disponibili ovviamente sugli store on-line americani.


5 Risposte per "Ritorno dal futuro: And Soon The Darkness e Game of Death"

  • Il secondo boh, me ne sarò dimenticato tra cinque minuti.
    Ma il primo. Il primo! Quanto è potente il suo FBF (film brutto factor)? Cioè, è solo brutto, o è un brutto che fa tutto il giro e diventa bello? Non so se mi spiego…

  • Adriano Aiello :

    I tuoi indici feticisto-critici mi perplimono(?) e mi angosciano alquanto, ma vedrò di rispondere:) Mi spiace ma Game of Death è bruttino, versante anonimo coatto. Non vi è (autocit.) portata revisionista ne possibilità di lettura politica, sociologica o semiotica. Non è manco un film sul corpo o sulla moralità dello sguardo. Avvinghiato inesorabilmente all’oblio

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