I film più amati: posizione 100

Se fossero i miei 101 film più amati saremmo su E! Entertainment e i miei neuroni sarebbero definitivamente al pascolo. Invece sono un giornalista serio e professionale (forse) e vi propino i miei 100 film più amati, secondo un’ordine istintivo e randomico (quest’anno non avevo ancora usato randomico). Un viaggio di 100 settimane dall’ultima alla prima posizione, senza intenti qualitativi, o storico-critici, ma con ovviamente un obiettivo meramente sindacale: legarmi all’editore per la durata intera della rubrica.

Le classifiche mi mettono ansia. Ho già di mio la tendenza alla sistematizzazione, motivo per cui redarre classifiche mi pone autonamentente nelle condizioni di pensare a quello che dimenticherò. Non è questo il caso. Ho pensato a un film capace di entrarmi dentro in modo indelebile, come solo certi film visti nell’adolescenza sanno fare. Film che rivedi dopo 10 anni e te ne ricordi tutte le scene. Me ne sono venuti in mente due, assimilabili per estetica, temporalizzazione e bagaglio cinefilo-culturale. 1997: fuga da New York e I guerrieri della notte. Parlerò (brevemente) del primo.

Siamo nel 1981, John Carpenter è al massimo della sua grandezza cinematografica (voglio dire questo qui oggi è mezzo bollito purtroppo, ma a quel tempo aveva già girato Distretto 13 e Halloween) e ti piazza uno sci-fi post-apocalittico con chiari rimandi al suo amato western e un protagonista leggendario come Snake (in italiano iena) Pliskin. L’antieroe che deve salvare il mondo, recuperando il Presidente americano in una New York preda delle gang. Momenti cult a non finire e un finale incredibile, quanto inimmaginabile ai nostri tempi. Cast perfetto, personaggi da brividi, regia sbalorditiva. L’entusiasmo ancora oggi è quello della prima visione. Quando sarò freddo verso questo film sarà ora di smettere di raccontare il cinema.


2 Risposte per "I film più amati: posizione 100"

  • Questo in due anni ha fatto 1997 e La cosa. Sì, in quegli anni era all’apice dello splendore – per me anche più che negli anni successivi, quelli di Grosso guaio a Chinatown, Essi vivono e Il seme della follia.
    Oddio, no, ora che ci ripenso non saprei. Forse vince comunque il biennio ’81-’82: c’è di mezzo La cosa, che ha un anno in più di me ed è invecchiato infinitamente meglio.

  • emanuele-bonin :

    Ricordo benissimo la prima volta che sono entrato in contatto con questo film…

    Avevo dodici anni e Italia Uno lo mandò in onda in seconda serata. Al tempo (anno 1993) la seconda serata partiva alle 22 e 30 (o prima pure) e i miei genitori inizialmente mi permisero di guardare la prima mezz’ora. Riconobbi subito Kurt Russel (che conoscevo solo per Tango & Cash…) e pensai “figo c’è Cash con la benda!” (oltre che “c’è pure il Cattivo di quel lunghissimo film western!”) I miei si addormentarono sul divano (eretici!!) e io zitto zitto guardai il film fino alla fine.
    A letto non mi addormentai mai… Continuavo a rivedermi mentalmente spezzoni del film.
    Il mattino seguente a scuola la maestra mi chiamò alla lavagna “Emanuele esci te?” e io risposi “Chiamami Iena!”.
    Finì male. Nota sul libretto, che più o meno faceva “…consiglio ai genitori di far guardare meno televisione ad Emanuele che tende ad impersonare i protagonisti dei cartoni animati che vede…”
    Cartoni animati?? Eretica!!

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